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Il miglior amplificatore a valvole mai prodotto

STATE PER LEGGERE IL RESOCONTO DEL BANCO DI COLLAUDO DI UN APPARECCHIO CHE MOLTI RITENGONO IL MIGLIORE AMPLIFICATORE A VALVOLE MAI PRODOTTO. SENZA VOLER POLEMIZZARE... ANCHE NOI CONDIVIDIAMO QUASI DEL TUTTO QUESTO PARERE....VEDIAMO........
Air Tight è una marca giapponese di amplificatori fondata nel 1986 dalla società A & M. Non la casa di dischi ma la casa di tubi... Infatti, Air Tight fabbrica esclusivamente apparecchi elettronici a tubi.
Questa giovane marca esclusiva intende realizzare amplificatori di altissima qualità musicale senza preoccuparsi del marketing. E’ una scelta coraggiosa che approviamo al cento per cento. Da audiofili meticolosi e appassionati, i progettisti della marca hanno messo a punto prodotti particolarmente semplici e sani, esenti da gadget superflui, e si sono concentrati sulla qualità intrinseca dei componenti. Come gli ingegneri della Burmester, un’altra marca mitica, quelli di Air Tight utilizzano componenti rigorosamente selezionati.
Le elettroniche Air Tight sono fabbricate manualmente in quanto il costruttore ha completamente rinunciato ai circuiti stampati ed è fedele al montaggio all’aperto della maggior parte dei componenti con cavo di rame puro deossigenato OFC, procedimento naturalmente costoso ma che è certamente alla fonte delle qualità acustiche del prodotto.
L'ATM 1 si presenta come un blocco relativamente compatto di 37 centimetri di larghezza, che tuttavia accusa sulla bilancia i suoi 22 chili. E’ un bel prodotto. Il telaio, interamente di rame rivestito di lacca bruna, è impreziosito da un grazioso frontale a vita bassa, in alluminio spazzolato grigio - blu, molto piacevole. Una bella piastrina, impeccabilmente incastrata sulla destra del frontale, a sinistra dell’interruttore on/off corredato del relativo led, indica la marca e il nome del modello.

Sei morsetti AP
Dobbiamo per prima cosa lodare la grande praticità dell’ATM 1 che può accettare direttamente qualsiasi sorgente grazie agli ottimi potenziometri di regolazione del guadagno all’ingresso. Inoltre, l’utente ha la scelta tra un collegamento volante di lettore CD sul frontale e l’ingresso previsto sul retro per un collegamento più convenzionale. Si noti che anche se l’ATM1 va considerato come un prodotto integrato di lusso, il ricorso a un preamplificatore consentirà un indubbio vantaggio qualitativo. Notiamo anche che la sensazione che si avverte al tocco dei tre potenziometri del frontale è veramente deliziosa. Sul retro c’è il vano IEC per il cavo di alimentazione, le due prese dell’ingresso asimmetrico su schede RCA dorate, molto ben rifinite, e un piccolo morsetto di massa zigrinato. Ci sono anche i sei morsetti AP incapsulati di origine americana, più precisamente dei Charming Music Conductor. Perché sei? Perché Air Tight ha previsto una regolazione dello smorzamento a tre valori diversi che consiste nel modificare il valore della controreazione negativa secondo tre livelli contrassegnati 0, 4 e 8 dB. Come precisa lo stesso progettista, questa regolazione permette di adattare l’amplificatore a diversi tipi di casse acustiche e soprattutto di modificare il suono (in particolare nei bassi) in funzione dei propri gusti personali. Si sceglie pertanto la posizione che risulta più musicale all’orecchio. Ma le cose serie avvengono sulla parte superiore del telaio. L’appassionato informato troverà istantaneamente i due trasformatori di uscita Tamura, riferimento assoluto in questo campo, che offrono un tasso di riempimento quasi del 100 % grazie al loro filo di sezione quadrata. Il trasformatore di alimentazione è anch’esso ottimo per i 36 watt annunciati e presuppone una sicura riserva di corrente.

Componenti di fascia alta
L’alimentazione riunisce, secondo un procedimento abbastanza originale, due enormi condensatori di filtraggio, una robusta self e due tubi 5AR4. Secondo Air Tight, questo dispositivo di raddrizzamento a valvole è superiore a un montaggio con semplici diodi e produce un flusso di corrente ben superiore. La sezione di potenza è assicurata da un semplice push-pull di EL34 Electro-Harmonix. Gli stadi di ingresso si basano in modo abbastanza convenzionale su tre tubi a doppio triodo (un ECC83 e due ECC82). L’ECC83 è montato come catodo comune direttamente sulle griglie dei due ECC82 che fungono da amplificatore differenziale. Essi sono direttamente accoppiati ai tubi di potenza tramite un condensatore. E’ importantissima anche l’origine di tutti i componenti utilizzati, frutto di un’accuratissima selezione. Citeremo i condensatori Sprague, OS Con e persino Air Tight, resistenze al carbonio Riken o Vishay/Dalee. Come al solito, i criteri che hanno guidato queste scelte sono la linearità di risposta in frequenza, la bassa distorsione e la bassa impedenza di uscita.

Utilizzo Come la maggioranza degli amplificatori a tubi, Air Tight ATMI eroga la sua potenza attraverso trasformatori di uscita che consentono di adattarne il funzionamento all’impedenza delle casse acustiche. E’ pertanto importante collegare correttamente l’amplificatore alle casse, rispettando questo parametro, in quanto la differenza all’ascolto è molto rilevante. Se si dovessero utilizzare attraverso un preamplificatore, cosa che noi consigliamo, lo si può associare senza esitazione a un modello a transistor dinamico e trasparente, come il preamplificatore ATC che abbiamo utilizzato per il banco di collaudo. Il cablaggio deve essere quanto più possibile neutro per rispettare l’equilibrio tonale dell’apparecchio ma non capacitivo.

Ascolto
Sarebbe eufemistico dire che siamo stati letteralmente sedotti da questo incredibile piccolo amplificatore a tubi le cui prestazioni musicali ne fanno indubbiamente uno dei migliori apparecchi elettronici che abbiamo potuto ascoltare a livello di restituzione della vita e dell’umanità della musica, con una totale libertà di espressione. Per esplorare tutto il talento del l’ATM 1, lo abbiamo ascoltato in un primo tempo come integrato, servendoci dell’ingresso linea e dei due piccoli potenziometri di volume alloggiati nel frontale. Già con questa configurazione base, su colonne di prezzo paragonabile, l’Air Tight sviluppa una qualità di timbro impressionante su tutta la banda passante e un notevole senso del ritmo associato a una bellissima immagine stereo tridimensionale che fa subito dimenticare il sistema di ascolto per valorizzare pienamente la musica. Si ha l’impressione di essere a contatto diretto con il disco mentre si ascoltano le note che sgorgano fluide e dinamiche, come liberate per magia dal loro supporto. Ma è incorporandolo a un sistema di fascia alta che associa una sorgente, un preamplificatore senza compromessi e una coppia di colonne imponenti dal rendimento ampiamente superiore a 90 dB, abbiamo potuto giudicare realmente tutta la gamma delle sue possibilità e scoprire le risorse impressionanti che l’apparecchio mette al servizio della musica, di tutte le musiche. Quello che si avverte immediatamente è il ritmo, questa facoltà quasi soprannaturale di dar subito voglia di battere il tempo fin dai primi secondi di ascolto. Una capacità di modulare i segnali sia nella parte alta che nella parte bassa dello spettro che dà i brividi anche all’ascoltatore più smaliziato. Contrariamente a numerosi amplificatori a tubi, l’Air Tight ATM1 non dà l’impressione di colorare il messaggio sonoro. Il medio acuto è di una naturalezza sorprendente con una qualità di tessitura e di dettaglio che dà spessore agli archi e alle voci, senza trascurare gli ottoni che brillano senza mai cadere nel chiassoso. Sull’album Robbie Williams “Swinging When you’re Winning”, il cantante inglese intona “it was a Very Good Year” prima di cedere il posto a Frank Sinatra, accompagnato da una grande formazione degna delle migliori produzioni degli anni Settanta. In questa interpretazione nostalgica ritroviamo il timbro caratteristico dei due cantanti e ci sembra di cantare con loro, con una presenza vocale, un apprezzamento fenomenale della loro età, e in sottofondo, l’orchestra che si distacca perfettamente dal resto. L’immagine stereo che l’ATM 1 è capace di fornire al nostro ascolto è altrettanto sorprendente, con una messa a fuoco, una profondità e un realismo che provocano un’immediata immersione nell’interpretazione. Evidentemente l’Air Tight non può rivaleggiare con gli amplificatori a transistor sulle ultime ottave dello spettro, ma i bassi restano perfettamente netti, espressivi e leggibili in qualsiasi circostanza, senza sbavature, senza mai diventare ingombranti anche quando il livello sonoro viene spinto ai limiti delle sue capacità.

Comunque, se si è sedotti da questo ascolto di bella qualità, si dimenticano ben presto i parametri audiofili abituali per abbandonarsi semplicemente all’emozione e ciò indipendentemente dal tipo di musica che si ascolta.

Insomma, l’Air Tight ATM1 è veramente un gran successo. E, perché non dirlo, forse è il miglior amplificatore a tubi che abbiamo mai ascoltato nella sua categoria...
Tratto dal sito di Hi Fi Proline scritto da Laurent Thorin& Antonie Gresland.



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